L’Assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna ha reso noto l’Avviso “Contributi per la gestione delle scuole dell’infanzia non statali paritarie” per l’Anno Scolastico 2018/2019.

Le scuole dell’infanzia paritarie, riconosciute tali dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica (MIUR) ai sensi della L. n. 62 del 10 marzo 2000, erogano, in coesistenza con le scuole statali, un servizio di istruzione pubblica in coerenza con gli ordinamenti generali dell’istruzione e nel rispetto dei requisiti fissati dalla legge. Esse assumono, pertanto, una funzione strategica nel Sistema integrato di educazione e di istruzione, operando in continuità con i servizi educativi per la prima infanzia e con la scuola primaria.

Con il presente Avviso, la Regione Sardegna intende concedere un contributo per la copertura dei costi di gestione delle scuole dell’infanzia paritarie operanti in Sardegna, al fine di sostenere la frequenza scolastica dei bambini e delle bambine e di garantire, pertanto, l’offerta di un servizio pubblico indispensabile per le famiglie.

Possono presentare domanda i soggetti gestori delle scuole infanzia non statali in possesso dei seguenti requisiti:

• aver ottenuto il riconoscimento di Parità rilasciato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica (MIUR) ai sensi della L. n. 62/2000 e successivi;

• essere operanti nel territorio della Regione Sardegna nell’A.S. 2018/2019 ed aver funzionato, come scuola dell’infanzia non statale paritaria almeno per tutto il precedente anno scolastico (A.S. 2017/2018);

• disporre della seguente dotazione minima di personale:

– 1 segretario e/o 1 coordinatore;

– per le scuole con 1 o 2 sezioni: 1 insegnante per ciascuna sezione e 1 assistente con compiti di vigilanza;

– per le scuole con 3 o più sezioni: 1 insegnante per ciascuna sezione e 1 assistente con compiti di vigilanza ogni 2 sezioni.

• (Nel caso di frequenza di uno o più alunni con disabilità certificata ai sensi della L. n. 104/92 potrà essere impiegato anche un insegnante di sostegno e/o un assistente specialistico)

• aver istituito sezioni con un numero di alunni pari a 25 e comunque non inferiore a 15, fatte salve le deroghe riportate nell’art. 3 dell’Avviso (es: per le sezioni frequentate da minori con disabilità certificata ai sensi della L. n. 104/1992, il numero degli alunni per sezione potrà essere contenuto entro un minimo di 10 e un massimo di 20 in relazione anche alla gravità della disabilità).

 

Le spese ammissibili sono quelle effettivamente sostenute per la gestione delle scuole dell’infanzia non statali paritarie di competenza dell’A.S. 2018/2019. A titolo esemplificativo indichiamo:

1) spese sostenute per il personale: relative al personale impiegato, gli oneri previdenziali, fiscali, liquidazione del trattamento di fine rapporto ecc.

2) spese sostenute per le utenze: telefoniche, connessione a internet, energia elettrica, acqua, gasolio, gas, nettezza urbana ecc.;

3) spese sostenute per l’affitto dei locali della scuola: purché non riguardino contratti di locazione stipulati con parenti e affini dei gestori della scuola e purché non figurino come spese di “leasing” o altre finalizzate all’acquisizione della proprietà del bene;

4) spese generali di cancelleria, materiali di consumo, servizi di consulenza contabile, fiscale e del lavoro, spese per la pulizia dei locali ecc.

5) spese sostenute per la stipula della polizza fideiussoria.

Le risorse regionali messe a disposizione sono assegnate secondo le seguenti modalità:

• Contributo pari a 8 euro per ciascuna ora di sostegno prevista nei singoli piani educativi individualizzati (P.E.I.) per ciascun alunno con disabilità certificata;

• Contributo pari a 8.000 euro per la prima sezione e pari a 3.000 euro per ogni sezione ulteriore alla prima, in favore delle scuole che dichiarano di sostenere la spesa per l’affitto dei locali (nei limiti dall’articolo 5 dell’Avviso).

La richiesta di concessione del contributo deve essere presentata, a pena di esclusione, unicamente per via telematica mediante il Sistema Informativo Per la gestione del processo di Erogazione e Sostegno (SIPES), appositamente predisposto dalla Regione.

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