“Confcooperative per te” è il Rapporto Annuale 2017 che mostra il lavoro svolto da Confcooperative per le cooperative associate, per i propri soci e per rafforzare la cooperazione sul territorio.

Nel suo messaggio di apertura, il Presidente Maurizio Gardini scrive «Abbiamo seminato senza risparmio, abbiamo sollecitato l’attenzione della politica sui temi cooperativi con la determinazione delle nostre idee e la forza dei nostri progetti. Abbiamo fatto proposte, creato alleanze operative, abbiamo ascoltato i territori e interpretato i bisogni delle nostre imprese. Di tutte le cooperative, con la stessa cura ed attenzione, perché siamo nati per questo e questa è la nostra missione. Il racconto annuale contenuto in questo volume, come altre attività di comunicazione che svolgiamo, deve servire proprio a far conoscere meglio i nostri talenti, i nostri servizi, presentare bene chi siamo e come agiamo, far conoscere le attività e le azioni di rappresentanza che portiamo avanti».

Ciò che segue è una sintesi del presente rapporto, che pone l’accento sui contenuti di maggior evidenza e le novità che hanno riguardato il lavoro di Confcooperative nell’anno appena trascorso.

→ Secondo il presente Rapporto, continua l’impegno nel processo di rinnovo e di riordino territoriale, che ha visto il Dipartimento Organizzativo operare in maniera attiva coinvolgendo ben 13 regioni. Le Unioni Provinciali in cui si articola Confcooperative sono passate da 109 nel 2013 a 69 nel 2017 adottando il modello regionale unico.

Nel corso dell’anno è stato raggiunto l’obiettivo di costituire un Contratto di Rete tra i Centri Servizi delle Confcooperative, attualmente 29. I CSA condividono regole di funzionamento e procedure di servizio finalizzate a garantire la massima rispondenza ai bisogni delle cooperative sia nella gestione ordinaria, sia nell’approccio ai mercati, sia nella costruzione di processi di innovazione.
In quest’opera di rafforzamento dei CSA, è opportuno ricordare che il Contratto di rete sta posizionando tre nuovi modelli di servizio in tema di:

  • Compliance (cura e verifica della correttezza nelle procedure aziendali anche in relazione agli aspetti normativi);
  • Finanza innovativa;
  • Terzo Settore;
  • Workers buy out.

NODE sta realizzando un percorso evolutivo per accompagnare il sistema nell’impegnativo percorso della rivoluzione digitale 4.0, infatti è stata partner di progetti di importante avanzamento tecnologico del mondo di Confcooperative.
Grazie alle competenze acquisite, la società si è aggiudicata due bandi di Invitalia sul 4.0 dedicati alla cooperazione, presentando progetti altamente innovativi nel mondo della tracciabilità agroalimentare e del Welfare insieme a soggetti cooperativi di grande rilevanza nazionale.

→ Un presente e continuo affiancamento nell’assistenza finanziaria alle cooperative e nella promozione dell’accesso agli strumenti finanziari di Sistema è stato portato avanti da Fondosviluppo, Cooperfidi Italia, CFI e Credito Cooperativo. Queste ultime si sono concentrate sulle linee di intervento denominate “CoopUp” e “Primi Passi”, destinate al supporto della capitalizzazione di cooperative in fase di costituzione o avvio della fase di realizzazione degli investimenti ed è stata esaminata la possibilità di accesso alle linee di intervento della Convenzione stipulata con Iccrea BancaImpresa.

→ Le politiche di internazionalizzazione hanno visto Confcooperative coinvolta nei lavori della Cabina di Regia per L’Italia Internazionale nella definizione e programmazione delle attività e degli strumenti governativi delle imprese, attraverso:

  1. il Piano Made in Italy straordinario 2018-2020, per il quale è previsto solo nel 2018 uno stanziamento di 193 milioni di euro;
  2. voucher per l’internazionalizzazione 2017, con maggiore attenzione alle PMI del Sud Italia;
  3. missioni di sistema e road show per l’internazionalizzazione
  4. internazionalizzazione di micro, piccole e medie imprese;
  5. attività istituzionali di supporto alle cooperative.

→ 
Per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo, da febbraio 2016, Coopermondo coordina il Gruppo di lavoro dedicato al ruolo delle imprese e alla finanza inclusiva in questo processo. Coopermondo ha seguito la ricerca “Buone pratiche nello sviluppo cooperativo internazionale” e contribuito alla nascita del Comitato dedicato sulla Cooperazione allo Sviluppo dell’ICA durante l’Assemblea Generale di Kuala Lumpur. Le attività svolte sono così sintetizzate:

  • WomenNpower in Coop – percorso formativo per realizzare progetti e proposte a favore dell’empowerment delle donne nei progetti di cooperazione allo sviluppo;
  • Missione CoopUp in Colombia – Coopermondo ha lanciato AGRICOOP Jovenes, una linea del progetto AGRICOOP Colombia per lo sviluppo di idee imprenditoriali da parte di giovani colombiani dell’isola di San Andrés con il supporto di cinque CoopUp di Confcooperative;
  • Tavolo Senegal – aperto un tavolo di lavoro con sette imprese cooperative e organizzazioni del Sistema Confcooperative attive in Senegal o che lavorano in Italia con migranti senegalesi;
  • Matching con le cooperative bresciane – ventuno cooperative hanno incontrato Coopermondo per valutare opportunità e sinergie di sviluppo imprenditoriale nei progetti di Coopermondo;
  • Progetti di sistema – elaborati 4 progetti di cooperazione internazionale mettendo in rete 10 imprese e strutture associate e della finanza cooperativa, con i bandi italiani dell’Agenzia cooperazione allo Sviluppo.

Sono stati altresì sviluppati ulteriori progetti internazionali che hanno coinvolto Colombia, Togo, Mozambico e Senegal.

Diversi sono stati gli appuntamenti istituzionali Internazionali: ricordiamo in particolare l’Assemblea Generale ICA, nella quale la delegazione di Confcooperative ha visto per la prima volta la presenza dei Presidenti di FederazioneSanità, di Federlavoro, e di Federsolidarietà prendere parte attiva ai lavori e partecipare ai vari workshop organizzati.

→ Per quanto riguarda i rapporti con le istituzioni europee, l’azione politico-sindacale di Confcooperative a Bruxelles si è articolata su molteplici fronti, col fine di consolidare la propria leadership all’interno del movimento cooperativo italiano, promuovendo in questo senso l’Alleanza delle Cooperative Italiane, come soggetto di rappresentanza unitaria.

L’attività di lobbying è stata promossa spesso in partenariato con altri soggetti, quali organizzazioni cooperative di altri Stati membri e soprattutto gli organismi europei di rappresentanza delle imprese cooperative. Da evidenziare il ruolo crescente sullo scenario europeo di Social Economy Europe, volto a garantire un maggiore riconoscimento e tutela del fenomeno dell’economia sociale in Europa.

→ Il 2017 chiude il primo triennio di attività del Progetto Mutualistico Nazionale in cui si è lavorato per far nascere e strutturare il sistema mutualistico nazionale di sistema, incardinato su Cooperazione Salute, promosso da Confcoopertive e tutto il sistema: federazioni nazionali, unioni regionali e territoriali, mutue territoriali, società di sistema.

→ Giovani Imprenditori ha confermato all’assemblea di ottobre 2017 il team eletto nel 2016 e composto di 16 persone, a parità di genere ed equilibrato per territori di provenienza. Il Coordinamento è suddiviso in tre team: Comunicazione, Formazione e Ricerca, Rappresentanza.
La costruzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – Giovani è proseguita attraverso la Summer School per giovani dirigenti cooperativi under 40 che ha rinnovato, a luglio 2017, un impegno di consolidamento per il movimento dei giovani dirigenti cooperativi che stanno rendendo realtà il percorso unitario della cooperazione italiana.
È proseguito, inoltre, il percorso europeo attraverso il network dei giovani cooperatori, ovvero lo European Young Cooperators Network (EYCN), quest’ultimo nel dicembre 2017 a Bologna ha confermato la vitalità della rappresentanza europea dei giovani cooperatori.

→ Ad un anno dal rinnovo delle sue rappresentanti, il lavoro della Commissione Dirigenti Cooperatrici Nazionale, tutta al femminile, procede su diverse linee, rinfonzando secondo un approccio mainstreaming, la sinergia con il Dipartimento delle Politiche per lo Sviluppo e con gli uffici confederali, attivando forme e spunti di collaborazione con le Federazioni, e consolidando la relazione tra le dirigenti cooperatrici, delegate dai territori e dalle federazioni nazionali in Commissione.

→ CoopUp è presente oggi 18 città italiane: a metà anno è stata organizzata la 1° Summer Workshop di CoopUp, con l’obiettivo di far incontrare per la prima volta in una situazione informale, di conoscenza e formazione tra pari, tutti i CoopUp della rete, i funzionari delle Confcooperative territoriali ed i giovani cooperatori, per elaborare una visione comune sulle potenzialità della rete CoopUp, affinché Confcooperative possa indirizzare e capitalizzare al meglio l’investimento nel progetto.

È stato lanciato quest’anno Coop Work in Class, il Progetto nazionale di alternanza scuola-lavoro, con il quale si aggiunge un ulteriore importante tassello alle attività di educazione all’imprenditorialità cooperativa di Confcooperative. Coop Work in Class mette a sistema l’esperienza ultra decennale in materia di educazione cooperativa, la ricchezza di tanti progetti realizzati a livello locale al fine di valorizzarli ulteriormente e di raggiungere un maggior numero di scuole e di studenti. Dopo i primi mesi dedicati all’elaborazione del progetto grazie anche al contributo di un gruppo di lavoro partecipato da territori e Federazioni, Coop Work in Class è stato lanciato il 6 giugno, a Roma, presso il Palazzo della Cooperazione, in un evento pubblico alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gabriele Toccafondi e del Presidente Maurizio Gardini.

→ Per quanto riguarda i progetti di filiera del MISE per lo sviluppo cooperativo, il lavoro di valutazione e analisi dell’Alleanza delle Cooperative Italiane ha prodotto l’indicazione di 4 filiere particolarmente promettenti in termini di sviluppo ed ha condotto alla pubblicazione da parte di Invitalia di 4 bandi pubblici su queste tematiche:
• La tracciabilità del prodotto dal consumatore al produttore con tecnologie 4.0
• Le piattaforme digitali per l’incontro della domanda e dell’offerta di prodotti con tecnologie 4.0
• L’evoluzione dell’abitare con tecnologie 4.0
• L’evoluzione dei servizi di welfare con 
tecnologie 4.0

→ Tra le novità di quest’anno, Confcooperative ha messo in campo un progetto sulla cooperazione di comunità attivando uno strumento di consulenza nazionale per i territori, per monitorare ciò che già esiste in tema e avviare attività di promozione.
Il progetto si propone uno sviluppo che abbia come perno centrale le regioni, perciò si è fatta richiesta di attivazione di referenti regionali come front office sui progetti, i quali sono assistiti dalla consulenza nazionale.
Per un’agire più efficace delle cooperative di comunità si intende muovere su due community: quella dei referenti regionali, per attività di formazione crescita di competenze e abilità, e quella delle già esistenti cooperative di comunità, al fine di creare queste ultime una community capace di condividere prassi, strumenti e filiere.

→ Per quando riguarda l’Innovazione e l’Economia 4.0, si è attivato all’interno di Confcooperative un gruppo di lavoro, con al centro la società di sistema Node, che nel corso dell’anno ha effettuato un’attività di scouting interna sul tema, ascoltando esigenze ed esperienze innovative dentro le federazioni, promuovendo incontri con esperti interni ed esterni e collaborando con il Ministero dello sviluppo economico, per la promozione di alcuni studi di fattibilità su progettazioni cooperative in materia di 4.0, principalmente sul tema dell’agroalimentare, del welfare, delle piattaforme digitali e dei big data.

→ Tra i punti di riorganizzazione posti dalla Conferenza Organizzativa, quello della Comunicazione ha assunto una linea decisa sviluppando 3 aree fondamentali:

  • la comunicazione istituzionale e di rappresentanza
  • la valorizzazione della cooperazione attraverso le storie delle cooperative per valorizzare la capacità del modello cooperativo di offrire risposte
  • la capacità di promuovere la nostra immagine e la nostra capacità di essere big player nell’informazione attraverso i focus che realizziamo con il Censis su temi di interesse collettivo.

Il nostro portale, il quotidiano Italia Cooperativa e profili social delle federazioni, per gli accessi e le visualizzazioni che realizzano, sono diventate delle vere e proprie testate nazionali.

→ Il 2017 è stato l’anno in cui il programma di Formazione rivolto a dirigenti, dipendenti e direttori territoriali è entrato a pieno regime, curato in ogni suo aspetto dal Dipartimento Organizzativo, come importante leva del cambiamento. Nella cornice più ampia del progetto formativo destinato a più livelli dirigenziali e funzionariali di Confcooperative, si inserisce il percorso Cooperazione al Quadrato un’azione progettuale formativa congiunta tra la Commissione Donne e la Commissione Giovani Imprenditori.

 

Per consultare l’intero rapporto clicca QUI 

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