La legge di Bilancio 2019 estende Resto al Sud anche ai liberi professionisti e agli under 46 per favorire la nascita di nuove imprese. La soglia d’età per partecipare fino allo scorso anno era stata fissati agli under 36.

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dai giovani nelle regioni del Mezzogiorno.

Le iniziative imprenditoriali devono riguardare:

• produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

• fornitura di servizi alle imprese e alle persone

• turismo

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

La fascia di età per partecipare è dunque quella compresa tra i 18 e i 46 anni.

Ci sono però alcune limitazioni da rispettare. 

Per esempio i liberi professionisti per accedere a “Resto al Sud”, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento. E dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate.

Non potranno avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento.

Possono fare richiesta le società, anche le cooperative, le ditte individuali costituite dopo il 21 giugno 2017.

Possono fare domanda anche team di persone che si costituiscono entro 60 giorni dopo l’esito positivo della valutazione.

Per esempio potranno usufruire delle agevolazioni anche i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che decidessero di aprirne uno proprio. Ma anche chi volesse uscire da una situazione di precariato o da una situazione di lavoro irregolare. In pratica è una chance in più per chi vuole puntare sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. Proprio per questo è stata elevata a 46 anni l’età per fruire dei benefici.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro, con un’agevolazione che copre il 100% delle spese di investimento: di cui il 35% a fondo perduto e il 65% con un finanziamento bancario gestito dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese.

L’importo massimo del finanziamento che può essere erogato è di 50mila euro per ciascun socio, fino a un massimo complessivo di 200mila euro.

COME PARTECIPARE

Le istanze per fare richiesta dell’incentivo vanno inviate a Invitalia tramite una piattaforma ad hoc sul sito. Dovranno essere corredate da tutta la documentazione relativa al progetto. Poi Invitalia esamina i progetti in ordine cronologico di arrivo e valuta la sostenibilità tecnico-economica. Una prima risposta formale arriva entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. L’iter del progetto può essere seguito anche attraverso una app gratuita dedicata.

Per approfondire visita al sito QUI

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