È possibile applicare le tecnologie emergenti e la digital transformation all’interno di una cooperativa? Si può generare nel mondo cooperativo un cambiamento attraverso nuovi processi e servizi digitali?

Da questa riflessione ha preso il via la terza tappa della Biennale della Cooperazione promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane, con “Cambiare Cambiando” il primo hackaton cooperativo tenutosi sabato 12 e domenica 13 gennaio a Milano presso Palazzo dei Giureconsulti.

Il tema al centro della maratona di 34 ore è stato quello di scoprire come la Blockchain, l’Intelligenza Artificiale, il Machine Learning e le nuove tecnologie possano trovare applicazione nel mondo cooperativo, facilitando e ottimizzando la trasparenza, i processi e la sicurezza dei rapporti tra le Imprese e l’Ente offrendo soluzioni e prototipi innovativi.

Ha aperto l’Evento il Presidente di Alleanza delle Cooperative italiane Maurizio Gardini, al quale sono seguiti gli interventi su innovazione e cambiamento digitale di Danilo d’Elia (amministratore delegato della cooperativa Node), Stefano Epifani (presidente del Digital Innovation Hub) e di Paolo Venturi (direttore di Aiccon – Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit). Hanno moderato il co-founder di TheFablab Massimo Temporelli.

“Con Alleanza delle Cooperative italiane – sottolinea il presidente Maurizio Gardini, anche a nome dei co-presidenti Mauro Lusetti e Brenno Begani – le tre principali associazioni di rappresentanza della cooperazione hanno ben chiara la necessità di perseguire la strada dell’innovazione e di misurarsi con la sfida del cambiamento, con l’obiettivo di svolgere con sempre maggiore efficacia il proprio ruolo di sostegno alla crescita delle imprese cooperative. Su questo sfondo si colloca la scelta di utilizzare una modalità nuova e animata da una logica cooperativa come quella dell’hackathon, per progettare insieme un nuovo modo di essere associazione, capace di aggiornare i propri linguaggi e i propri strumenti. Perché in quest’epoca di latifondismo digitale salvaguardiamo la centralità delle persone e condividiamo il valore aggiunto determinato dall’innovazione”.

Il programma è durato 34 ore senza sosta, durante le quali 10 team composti da 80 partecipanti, che dopo essersi costituiti, hanno lavorato affiancati e guidati da Alkemy Lab, organizzatore e mentor tech dell’evento, e da esperti del mondo cooperativo con il compito di stimolare le idee e facilitare l’elaborazione dei progetti.

La giuria per la valutazione dei vincitori è stata composta da Silvia Rossi (direttore di Fondosviluppo), Marco Menni (vicepresidente di Confcooperative), Danilo d’Elia, Mauro Lusetti, Aldo Soldi (direttore generale Coopfond), Stefano Epifani, Giuseppe Pisa (presidente NRG Coop), Giovanni Schiavone (vicepresidente di Agci) e Alessandro Giaconi (consigliere di General Fond).

Si sono aggiudicati il primo ed il secondo premio del valore rispettivamente di 5.000 e 3.000 euro la cooperativa Node, la società di consulenza del sistema Confcooperative che si occupa di erogare servizi IT specializzati per le imprese aderenti e per tutte le realtà che considerano le tecnologie strumenti utili al loro sviluppo.

La prossima tappa

Il tour della Biennale della Cooperazione è iniziato a Bari il 14 e 15 novembre, il 30 novembre e l’1 dicembre è passato da Bologna. Dopo Milano, arriverà a Roma per la tappa conclusiva in programma il 31 gennaio e l’1 febbraio. Il tema “Cambiare l’Italia cooperando”, con 5 parole chiave, le stesse del Manifesto della Cooperazione dell’Alleanza delle Cooperative, attorno a cui riflettere: lavoro, sostenibilità, innovazione, welfare e legalità.

Per approfondire leggi anche: http://confcooperative.sassariolbia.it/per-non-temere-il-futuro-occorre-immaginarlo-si-terra-a-milano-il-primo-hackaton-cooperativo-durante-la-terza-tappa-della-biennale-della-cooperazione-italiana/

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