Il Piano Export Sud 2 riguarda una dotazione finanziaria pari a 50 milioni di euro destinati a programma operativi annuali e così destinati:

  • 43.400.000,00 euro per le regioni meno sviluppate ( Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia)
  • 6.600.000,00 euro per le regioni in transizione ( Abruzzo, Molise, Sardegna)

A valere sulle risorse del Programma Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 FESR Asse III, Azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’Export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”. L’azione si articola su diversi interventi destinati alle MPMI, in continuità con il precedente Piano Export Sud per le Regioni della Convergenza, attuato da ICE Agenzia.

Destinatari dell’intervento sono:

  • micro, piccole, medie imprese ( def. allegato I del Reg. UE 651/2014)
  • startup
  • Consorzi iscritti nel Registro delle Imprese CCIAA
  • Reti di Impresa
  • Parchi Tecnologici
  • Centri Universitari/Incubatori

Il Piano ha due obiettivi: 

  • trasformare aziende potenzialmente esportatrici in esportatori abituali
  • Incrementare la quota di esportazione, sul totale nazionale, ascrivibile alle regioni del Mezzogiorno nei settori di intervento.

Per quanto riguarda la Sardegna, ad essere coinvolte nel PES 2, secondo i numeri riportati dalla Regione Autonoma della Sardegna, sono:

  • 90 imprese sarde (dei settori lapidei, agroalimentare e arredo e design)
  • 61 operatori stranieri

che avranno l’opportunità di conoscersi, confrontarsi ed attivare sinergie durante un periodo che va dal 12 al 21 marzo 2018.

Gli ‘incoming’ di marzo sono organizzati dalla Regione e da ICE Agenzia nell’ambito del programma pluriennale di promozione e formazione a favore delle PMI elaborato dal MISE e da ICE Agenzia e destinato alle realtà produttive e imprenditoriali del Mezzogiorno, e  si inseriscono nel vasto Piano finanziato dall’Assessorato dell’Industria, il quale dal 2015 guida la Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione, organismo chiamato a coordinare le azioni del Programma Triennale varato dalla Giunta per favorire l’export delle imprese sarde e attrarre nuovi investimenti.

Il Programma

Da lunedì 12 marzo ‘Le vie della Pietra prevedono quattro giorni di incontri B2B e visite aziendali. Il quartier generale di aziende e operatori stranieri sarà l’Hotel Maria Rosaria di Orosei. Qui si terranno gli incontri tra 15 imprese del settore lapidei e 21 buyers provenienti da Finlandia, Svezia, Germania, Iran, Emirati Arabi Uniti, Belgio e USA.

– Le visite aziendali, previste nei giorni 13, 14 e 15 marzo, si terranno, oltre che a Orosei, a Olbia, Bassacutena, Tempio e Buddusò, nelle aziende SIMIN, Granirosa, Virginio, IGS, Fiore Service e Fratelli Nieddu.

Dal 14 al 17 marzo, invece, sarà la volta delle imprese sarde del settore artigianato, complementi d’arredo e design. Gli incontri si terranno a Oristano, al Museo Diocesano Arborense. Le imprese sarde coinvolte sono 25 mentre gli operatori stranieri saranno 15, provenienti da Germania, Bulgaria, Polonia e USA.

– Le visite aziendali, previste il 16 marzo, si svolgeranno nelle sedi della Sud Legno di Senorbì, Erminio Caria di Guasila, Su Trobasciu di Mogoro, Urru Maria Antonietta di Samugheo, CMA di Oristano e Tek Ref di Simaxis.

– Per il settore agrifood, infine, l’appuntamento è a Cagliari, al T-Hotel, dal 19 al 22 marzo. Agli incontri B2B parteciperanno ben 50 piccole e medie imprese dell’isola e 30 operatori stranieri provenienti da Canada, Bulgaria, Palestina, Giordania, Belgio, Olanda, Polonia, Turchia. Le visite aziendali, alle quali saranno presenti anche quattro giornalisti canadesi e uno turco, si svolgeranno alla Zafferano e Spezie di Sardegna di Turri, alla 3A di Arborea, Riso della Sardegna di Oristano, Silvio Carta di Zeddiani, Formaggi Aresu di Donori, Cantine di Dolianova, Pastificio I Cagliaritani di Villaspeciosa e Smeralda di Cagliari.

 

 

 

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