«Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni» è quanto prevede la legge n. 158 del 6 ottobre 2017 approvata dal Senato per il 2017, che entrerà in vigore dal 19 novembre e si applicherà sui comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti.

Sono previsti 100 milioni – così suddivisi: 10 milioni per il 2017 e 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023 – per finanziare gli interventi diretti a:

  • tutela ambientale
  • beni culturali
  • mitigazione rischio idrogeologico
  • salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici
  • priorità sarà data alla messa in sicurezza delle con priorità alla messa in sicurezza di edifici pubblici, strade e scuole
  • promozione dello sviluppo economico e di nuove attività produttive

Possono beneficiare dei finanziamenti i comuni, con massimo 5 mila abitanti, collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

La legge, cosiddetta “salva borghi”, ha infatti lo scopo di promuovere e favorire lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli comuni, adottando anche misure a favore dei cittadini e delle attività produttive locali.

Le finalità delle misure adottate sono:

  • sostenere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale
  • promuovere l’equilibrio demografico, favorendo la residenza in tali comuni
  • tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico
  • creare un sistema di servizi essenziali, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento

Le modalità per la presentazione dei progetti da parte delle amministrazioni comunali e i rispettivi bandi saranno definiti dal piano nazionale.

Sarà il presidente del consiglio dei ministri attraverso singoli decreti ad individuare i progetti da finanziare sulla base del piano nazionale, assicurando un’equa ripartizione delle risorse a livello regionale.

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