Firmato l’8 agosto 2017 dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenta, è stato reso noto il testo del decreto che razionalizza e rende più efficiente il sistema delle Camere di Commercio, a conclusione di un percorso avviato ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo n. 219 del 25 novembre 2016 – recante “Attuazione della delega di cui all’articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura”.

Sulla base della proposta di Unioncamere, il decreto prevede un piano complessivo di razionalizzazione e ridefinizione delle circoscrizioni territoriali delle sedi delle Camere di Commercio, ovverosia:

  • la definizione del nuovo assetto territoriale, vede passare il numero di sedi delle Camere di Commercio da 95 a 60, salvaguardando la presenza di almeno una camera di commercio in ciascuna Regione;
  • la ridefinizione delle Aziende Speciali, prevede un accorpamento da 96 attuali a 58, tenendo conto dei compiti simili che le medesime svolgono e che possono condurre in modo coordinato ed efficacie da un’unica azienda;
  • il riassetto degli uffici e la razionale ricollocazione del personale,
  • maggiori servizi alle imprese e la rimodulazione dell’offerta, anche in base al piano Industria 4.0.

 

Per quanto concerne la Sardegna, il piano di Unioncamere prevede il passaggio da 4 a 3 delle Camere di Commercio su territorio regionale, con l’accorpamento della sede di Oristano alla Camera di Commercio di Cagliari.

Viene riconfermata la circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Nuoro, “in quanto insistente in territorio montano di regione insulare, privo di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici stradali e ferroviari e rispondente a criteri di efficienza e di equilibrio economico”.

E’ stata inoltre confermata l’istituzione della Camera di Commercio di Sassari, tenuto conto di quanto previsto all’articolo 3 comma 1 lettera d) del decreto legislativo n. 219/2016, in quanto circoscrizione territoriale di confine e rispondente a criteri di efficienza e di equilibrio economico.

 

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