L’accreditamento al cinque per mille rappresenta un’importante opportunità di finanziamento di progetti di valore e di sviluppo sociale del territorio per le cooperative e le imprese sociali del Terzo Settore.

Le scadenze di accreditamento al cinque per mille per le realtà iscritte al RUNTS sono:

  • 10 aprile 2025 (termine ordinario);
  • 30 settembre 2025 (termine straordinario, con contributo di 250 euro tramite modello F24 ELIDE – codice tributo 8115 (Risoluzione 42/E del 1° giugno 2018).

Gli enti già iscritti nel RUNTS e presenti nell’elenco permanente del cinque per mille sono automaticamente accreditati ma devono aggiornare il proprio IBAN sulla piattaforma RUNTS.

Le cooperative sociali e le imprese sociali che non si rinvengano nell’elenco degli enti iscritti al RUNTS (quotidianamente aggiornato e scaricabile da questa pagina) potranno rivolgersi alla Camera di commercio competente per verificare se siano state iscritte alla sezione imprese sociali del Registro imprese. La mancata iscrizione nella sezione imprese sociali non consente la loro visualizzazione nel RUNTS.

Per ottenere l’accreditamento, le cooperative sociali devono:

  • Presentare istanza telematica sulla Piattaforma RUNTS;
  • Selezionare l’opzione “Accreditamento del 5/1000”;
  • Inserire il proprio IBAN per ricevere i fondi.

Le ONLUS, ancora sotto la competenza dell’Agenzia delle Entrate, devono presentare domanda tramite le modalità previste dal D.P.C.M. 23 luglio 2020.

Entro il 31 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro pubblicherà:

  • L’elenco degli enti ammessi al beneficio;
  • L’elenco degli enti esclusi.

Successivamente, l’Agenzia delle Entrate renderà noti gli importi attribuiti in base alle scelte dei contribuenti.

Il contributo del cinque per mille sarà erogato esclusivamente sul conto corrente indicato in fase di accreditamento. Gli enti devono comunicare eventuali variazioni entro il 30 settembre 2028, pena la perdita del contributo.

Le cooperative sociali beneficiarie sono obbligate a pubblicare sul proprio sito web l’ammontare del contributo ricevuto e il relativo utilizzo. Il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza può comportare sanzioni o esclusioni dai futuri riparti.

FONTE: Anno 2025 | Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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