La Regione Autonoma della Sardegna ha pubblicato l’avviso pubblico IN.DO.M.A.U.S. (Interventi di DOmotica per Minori e Anziani di Utilità Sociale).
L’opportunità di finanziamento è finalizzata all’ammodernamento tecnologico della rete dei servizi socio-sanitari regionali, con una dotazione finanziaria complessiva di 31.039.000 euro, il bando punta a trasformare le strutture di accoglienza in luoghi “intelligenti”, sicuri e stimolanti attraverso l’uso di alte tecnologie e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il bando si rivolge a soggetti privati (incluse le cooperative sociali) che siano proprietari o gestori di strutture sociali e socio-sanitarie operanti in Sardegna.
Per essere ammissibili, le strutture devono rientrare nelle tipologie previste dalle linee guida del DPGR n. 4/2008 , tra cui:
- Comunità per minori (accoglienza, sostegno a gestanti/madri, comunità socio-educative).
- Strutture per anziani (comunità alloggio, residenze diffuse, comunità integrate per non autosufficienti).
- Strutture per il “Dopo di Noi” e disabilità (comunità residenziali e integrate).
Requisito fondamentale: Le strutture devono essere già autorizzate all’esercizio dell’attività e i relativi dati devono risultare inseriti sulla piattaforma informatica SIWE entro la data di presentazione della domanda.
Il finanziamento è concesso nella forma di contributo a fondo perduto pari al 75% del valore complessivo dell’investimento.
- Investimento minimo per struttura: € 40.000,00.
- Investimento massimo per struttura: € 200.000,00 (con un contributo massimo di € 150.000,00).
- Regime di aiuto: Il contributo è concesso in regime “de minimis”, con un massimale di € 300.000,00 nell’arco di tre anni per l’impresa unica.
Gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 30 mesi dalla stipula della convenzione (comunque entro il 31/12/2028).
Tra gli interventi finanziabili e spese ammissibili figurano:
- Sistemi di controllo e automazione dell’ambiente (sensori di luce, fumo, gas, calore).
- Videosorveglianza interna/esterna e videocitofonia.
- Smart furniture: letti da degenza con comandi vocali, sanitari regolabili, tapparelle automatizzate.
- Ausili e tecnologie assistive per la cura personale e il tempo libero.
- Opere murarie strettamente complementari all’installazione degli impianti.
È necessaria una relazione tecnica illustrativa e un progetto di fattibilità firmati da un tecnico abilitato, che asseveri anche la congruità delle spese. Presente un vincolo preciso per le spese ammissibili: le spese per l’acquisto e l’installazione di impianti domotici, arredi e attrezzature tecnologiche (non garantiti nei L.E.A. previsti dal DPCM 12 gennaio 2017) devono rappresentare almeno il 50% dell’investimento complessivo.
Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma SIPES a partire dalle ore 10:00 del 02 marzo 2026 e fino alle ore 14:00 del 29 maggio 2026. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o TS-CNS del Rappresentante Legale. La procedura è “A Sportello”: Le domande saranno esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo. Data l’entità delle risorse, è fondamentale preparare per tempo la documentazione tecnica.
Per supporto è possibile rivolgersi all’Area Operativa Progettazione e Sviluppo della nostra associazione.
