Una nomina che premia un percorso lungo quasi un decennio di rappresentanza della cooperazione sociale sarda
La scorsa settimana, venerdì 17 luglio 2026, a Roma, il Consiglio Nazionale di Confcooperative Federsolidarietà ha eletto Antonello Pili componente del Consiglio di Presidenza nazionale, nominandolo contestualmente Vicepresidente Nazionale. La proposta è arrivata direttamente dal Presidente nazionale Stefano Granata, nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio. Per la cooperazione sociale sarda si tratta del riconoscimento più alto mai raggiunto da un suo rappresentante negli organismi centrali della Federazione.
Non è un traguardo estemporaneo. Pili guida Federsolidarietà Sardegna dal 2018. Da allora il suo mandato è stato confermato più volte dall’Assemblea delle cooperative sociali sarde, da ultimo lo scorso marzo 2026, quando l’Assemblea regionale riunita a Cagliari lo ha riconfermato all’unanimità per altri quattro anni.
nella foto dell’articolo Antonello Pili e Stefano Granata, vicepresidente e presidente di Confcooperative Federsolidarietà
Chi è Antonello Pili
Nella vita professionale, Pili è alla guida della Cooperativa sociale Il Mio Mondo di Quartu Sant’Elena, realtà che gestisce asili nido a Cagliari e strutture socioassistenziali integrate a Mandas, Isili e nella stessa Quartu Sant’Elena. Si descrive come consulente di politiche sociali ed esperto in economia sociale e sviluppo dei territori, un profilo che negli anni lo ha portato a rappresentare la cooperazione sociale sarda anche oltre i confini regionali e nazionali.
Alla guida di Federsolidarietà Sardegna, Pili ha rappresentato l’universo delle cooperative sociali di tipo A, impegnate nei servizi socio-sanitari ed educativi, e di tipo B, dedicate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati: cooperative e imprese sociali che operano in tutta l’Isola. Sotto la sua presidenza la federazione ha partecipato ai principali tavoli istituzionali della Regione Sardegna e ai gruppi di lavoro nazionali su temi come i servizi di cura, la salute mentale, le politiche del lavoro, l’innovazione sociale e l’educazione di minori e giovani.
I temi al centro del suo impegno
Il comunicato diffuso da Federsolidarietà Sardegna in occasione della nomina sottolinea come il riconoscimento valorizzi il lavoro svolto negli ultimi anni su alcuni dei nodi più delicati del welfare italiano: non autosufficienza, inclusione sociale, disabilità, prima infanzia, integrazione sociosanitaria e sviluppo del welfare di comunità. Sono gli stessi temi che, secondo quanto riportato, Pili ha indicato come priorità del proprio impegno nel nuovo incarico nazionale, insieme all’obiettivo di portare all’attenzione del Paese le esperienze e i bisogni dei territori.
L’impegno dal basso, tra assistenza quotidiana e la battaglia sull’Home Care Premium
Dietro il ruolo istituzionale, chi conosce Pili ne sottolinea anche un’altra dimensione: quella di un presidente che non si è mai allontanato dal lavoro quotidiano delle cooperative sociali sarde, restando un punto di riferimento diretto per chi, ogni giorno, deve orientarsi tra bandi, accreditamenti e adempimenti che riguardano la gestione dei servizi alla persona.
Questo impegno “dal basso” è emerso insieme a Confcooperative Nord Sardegna, con particolare evidenza nel confronto, tuttora aperto, sul programma Home Care Premium dell’INPS, lo strumento che dal 2010 sostiene l’assistenza domiciliare di dipendenti e pensionati pubblici non autosufficienti e dei loro familiari. Con la pubblicazione del nuovo bando 2025-2028, che ha ridefinito le prestazioni integrative e il sistema di accreditamento dei fornitori, in Sardegna si è aperto un fronte di forte preoccupazione: secondo quanto denunciato da sindacati confederali e organizzazioni cooperative, le modifiche avrebbero eliminato alcuni dei servizi più rilevanti per l’utenza, tra cui l’assistenza domiciliare sociosanitaria, i servizi di sollievo per i caregiver e il trasporto assistito, con ricadute stimate su circa ottomila persone assistite nella sola Isola.
Federsolidarietà e le unioni di confcooperative della Sardegna, insieme alle sigle sindacali della Sardegna e alle altre centrali cooperative, ha preso parte al fronte comune che ha portato la protesta sarda fino al tavolo della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, ai vertici nazionali dell’INPS e alle commissioni parlamentari competenti, chiedendo la revisione del bando prima che i tagli si traducessero in centinaia di licenziamenti e nella drastica riduzione degli orari di lavoro per le operatrici della cura. La vicenda, che ha coinvolto anche la Regione Sardegna e l’Anci, resta a distanza di tempo una delle questioni più delicate per la cooperazione sociale isolana e, più in generale, per l’intero sistema nazionale dei servizi domiciliari, a conferma di quanto il confronto con l’INPS sull’Home Care Premium continui a rappresentare un banco di prova cruciale per il settore.
Gavino Soggia, presidente Confcooperative Nord Sardegna , Antonello Pili, presidente Confcooperative Federsolidarietà Sardegna insieme alla delegazione delle cooperative sociali (Tuttinsime soc coop sociale). Per approfondimenti sulla tematica: Bando INPS Home Care Premium: aggiornamenti importanti dopo mesi di mobilitazione.
Un riconoscimento per tutta l’Isola
Con l’ingresso di Pili nel Consiglio di Presidenza nazionale, la Sardegna rafforza la propria presenza negli organismi di rappresentanza del movimento cooperativo italiano. Un fatto che Federsolidarietà Sardegna rivendica come motivo di orgoglio per l’intero sistema della cooperazione sociale isolana, accompagnando la nomina con gli auguri di buon lavoro rivolti al Presidente nazionale Granata e al nuovo Consiglio di Presidenza, nella prospettiva di un movimento cooperativo chiamato a un ruolo sempre più centrale nella costruzione di un welfare moderno, inclusivo e sussidiario.



