L’instabilità internazionale e il continuo aumento dei costi dell’energia e dei carburanti stanno mettendo sotto grave pressione il sistema dei servizi sociali e sociosanitari della Sardegna.
È l’allarme lanciato da Antonello Pili, Presidente di Federsolidarietà Sardegna e Vicepresidente della Federazione Nazionale, che evidenzia come molte cooperative sociali — impegnate quotidianamente nell’assistenza a minori, anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità — stiano affrontando una situazione ormai critica.
Secondo le analisi riportate, una cooperativa che gestisce quattro strutture socioassistenziali può arrivare a sostenere sovraccosti energetici pari a 100mila euro l’anno.
Un impatto che rischia di compromettere la continuità dei servizi essenziali, che non possono essere ridotti o sospesi: riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, trasporti e attività assistenziali devono essere garantiti ogni giorno, 24 ore su 24.
Il presidente regionale Antonello Pili sottolinea la necessità di misure straordinarie da parte del Governo e della Regione Sardegna per sostenere un settore che, oltre ai costi energetici, affronta anche l’aumento del costo del lavoro e delle forniture essenziali.
Confcooperative Nord Sardegna condivide la preoccupazione espressa dal Presidente e le necessità di un confronto strutturato per garantire la sostenibilità dei servizi e la tutela delle comunità più fragili del territorio.
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