Negli ultimi mesi il Bando Home Care Premium (HCP) dell’INPS è stato al centro di un ampio confronto tra istituzioni e rappresentanze della cooperazione sociale, a seguito delle criticità emerse nella sua prima applicazione. Il programma HCP, dedicato al sostegno dell’assistenza domiciliare per dipendenti e pensionati pubblici non autosufficienti e loro familiari, rappresenta infatti uno strumento centrale per l’erogazione di servizi sociosanitari sul territorio, con un ruolo significativo anche per le cooperative sociali.

Come raccontato nei mesi scorsi, il nuovo impianto del bando aveva sollevato forti preoccupazioni tra le cooperative, dando avvio a un percorso di mobilitazione condiviso a livello regionale e nazionale.

Sul territorio della Sardegna, la protesta è scaturita dall’esclusione delle singole cooperative sociali dall’affidamento dei servizi, mettendo a rischio l’assistenza per oltre 8.000 famiglie in Sardegna.

  • 9 aprile 2025: Si tiene a Cagliari la prima assemblea pubblica e il confronto con lavoratori e sindacati per costruire un fronte unito.
  • 16 aprile 2025: Incontro presso la sede regionale INPS. Le organizzazioni sindacali (CGIL, Fisascat, FP, SPI) e le centrali cooperative (Confcooperative Federsolidarietà, AGCI Imprese Sociali, Legacoopsociali) esprimono profonda preoccupazione per lo stravolgimento del modello assistenziale e propongono un sit-in nella sede regionale INPS.
  • 23 aprile 2025: Grande sit-in regionale davanti alla sede INPS di Cagliari. In questa fase viene promossa una petizione popolare per chiedere il ritiro o la modifica del bando.
  • 14 maggio 2025: La petizione raggiunge 5.790 firme, inviate ufficialmente ai vertici INPS nazionali e regionali.
  • 27 maggio 2025: Viene convocata un’assemblea regionale straordinaria a Cagliari per rilanciare la mobilitazione, ritenendo i segnali di apertura dell’Istituto ancora insufficienti.

Le principali criticità evidenziate riguardavano:

  • l’impatto del nuovo modello sulla partecipazione delle cooperative;

  • le difficoltà operative legate alla gestione del servizio;

  • il rischio di riduzione dell’efficacia nella presa in carico delle persone fragili.

A seguito delle interlocuzioni avviate da Confcooperative Federsolidarietà, insieme alle altre centrali cooperative, sono stati affrontati alcuni nodi fondamentali del bando.

Il percorso di confronto – culminato in incontri istituzionali, tra cui quello del 26 febbraio – ha portato a una serie di interventi correttivi da parte dell’INPS.

Una delle principali modifiche riguarda l’inserimento degli Operatori Socio Sanitari (OSS) tra le figure accreditabili.

Si tratta di un intervento rilevante che consente:

  • una maggiore copertura dei bisogni assistenziali;

  • un ampliamento delle professionalità coinvolte nei servizi;

  • una migliore coerenza con l’organizzazione reale dei servizi domiciliari.

Un altro elemento centrale riguarda il rilascio della nuova versione del Portale HCP dedicato alle aziende, sviluppato anche grazie alle sollecitazioni della cooperazione.

Il nuovo sistema consente alle cooperative di:

  • gestire appuntamenti, sostituzioni e attività degli operatori;

  • effettuare operazioni amministrative e di fatturazione;

  • operare tramite rappresentanti legali o dipendenti delegati.

Il portale è attualmente in fase di test fino al mese di marzo, per permettere ulteriori verifiche e miglioramenti operativi.

 Le cooperative sono invitate a utilizzare la piattaforma e a consultare il manuale utente (anche disponibile sul sito INPS)

Per operare sulla procedura è necessaria l’abilitazione del rappresentante legale dell’azienda o del soggetto delegato. È possibile richiedere l’abilitazione tramite PEC alla Direzione regionale territorialmente competente, allegando il modello RA013.

PORTALE AZIENDE HOME CARE PREMIUM 2025

MANUALE UTENTE – OPERATORE AZIENDA

Sul tema dei pagamenti, l’INPS ha chiarito che eventuali ritardi possono essere legati principalmente a:

  • irregolarità del DURC della cooperativa;

  • mancata certificazione dell’IBAN da parte dell’istituto bancario.

L’Istituto ha inoltre comunicato di essersi attivato per risolvere le criticità legate ai processi bancari, con l’obiettivo di evitare rallentamenti nelle liquidazioni.

Accanto agli interventi già introdotti, restano alcuni elementi di attenzione segnalati a livello nazionale, tra cui:

  • ritardi nei pagamenti delle prestazioni;

  • disomogeneità delle tariffe tra territori;

  • coinvolgimento non sempre adeguato degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).

Si tratta di aspetti che continuano a incidere sulla piena efficacia del modello e sulla capacità di presa in carico delle persone.

Alla luce degli aggiornamenti introdotti, è fondamentale il contributo diretto delle cooperative nella fase attuale.

Le associate sono invitate a:

  • testare il nuovo Portale HCP;

  • monitorare il funzionamento delle procedure;

  • segnalare eventuali criticità operative, amministrative o legate ai pagamenti.

La raccolta sistematica delle segnalazioni consentirà di proseguire il confronto con l’INPS in modo strutturato, contribuendo al miglioramento degli strumenti e delle modalità di gestione del servizio.

Un percorso ancora aperto: gli interventi introdotti rappresentano un primo risultato concreto del lavoro svolto dalla cooperazione sociale, ma il percorso resta aperto. L’obiettivo condiviso rimane quello di garantire un sistema efficace, sostenibile e realmente rispondente ai bisogni delle persone, valorizzando il ruolo delle cooperative nella costruzione di servizi di qualità sul territorio.

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