Il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale ha pubblicato “Zenit”, un bando da 6 milioni di euro destinato a finanziare progetti innovativi e sperimentali per lo sviluppo delle competenze digitali delle persone con disabilità e/o invalidità, con l’obiettivo di favorirne l’inclusione sociale e lavorativa. Il bando nasce nell’ambito di un Protocollo d’Intesa sottoscritto il 29 aprile 2026 tra il Fondo e il Ministro per le Disabilità.
Per le cooperative sociali e per gli enti del terzo settore del nostro territorio, impegnati quotidianamente su temi di inclusione e inserimento lavorativo, Zenit rappresenta un’opportunità di rilievo, anche se richiede una progettazione in partenariato e tempi di realizzazione medio-lunghi.
I progetti devono rivolgersi a (beneficiari finali) persone con disabilità e/o invalidità, occupate, inattive o in cerca di occupazione, di età compresa tra i 16 e i 67 anni. Rientrano nel target le persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima, le persone con invalidità civile (a qualsiasi percentuale) o del lavoro, e le persone appartenenti alle categorie protette.
Il bando richiede la presentazione di proposte da parte di partenariati composti da un minimo di 2 a un massimo di 5 soggetti, con l’individuazione di un Soggetto responsabile (capofila) e almeno un partner. Il ruolo che una cooperativa può assumere dipende dalla propria natura:
- Cooperative sociali e altri enti senza scopo di lucro (con assenza di scopo di lucro esplicitata in statuto) possono partecipare come Soggetto responsabile o come partner, a pieno titolo, purché costituiti da almeno due anni (requisito richiesto al Soggetto responsabile) e con sede legale in Italia.
- Cooperative con natura for profit possono partecipare esclusivamente come “partner for profit”, e solo per apportare competenze specialistiche non altrimenti disponibili nel partenariato: sviluppo di programmi di formazione digitale accessibile, oppure azioni di inserimento lavorativo dei beneficiari. In questo ruolo, la quota di budget gestita non può superare il 30% del contributo richiesto, e la partecipazione non deve essere finalizzata alla ricerca di profitto.
- Le associazioni di categoria e i sindacati — quindi anche Confcooperative — non possono presentare la proposta come Soggetto responsabile, ma unicamente in qualità di partner. Il nostro Settore Comunicazione e Innovazione può quindi affiancare le cooperative interessate nella costruzione del partenariato, ma il ruolo di capofila dovrà essere assunto da una cooperativa sociale o da un altro ente senza scopo di lucro del gruppo.
I progetti possono prevedere, in modo combinato:
- azioni di intercettazione e presa in carico dei beneficiari;
- formazione per competenze digitali di base o avanzate (personali, sociali o professionalizzanti);
- sviluppo di competenze trasversali (soft skills);
- azioni di accompagnamento alla partecipazione (inclusi eventuali servizi di conciliazione: caregiver, tutor, mediatori della comunicazione);
- orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, anche con il coinvolgimento diretto di imprese;
- integrazione con reti territoriali e servizi già esistenti.
I percorsi formativi devono essere progettati secondo i principi di Universal Design for Learning e accessibilità universale fin dalla fase di ideazione; sono ammessi anche costi per tecnologie assistive.
Importi, durata e requisiti economici:
- Contributo richiedibile: da un minimo di 250.000 a un massimo di 500.000 euro per progetto (comprensivo dell’8% di costi indiretti).
- Durata del progetto: da 12 a 24 mesi.
- Area di intervento: liberamente individuabile (locale, provinciale, regionale o nazionale) — l’estensione territoriale non è un criterio premiante.
Il contributo viene liquidato in quattro tranche: un anticipo del 25%, due pagamenti intermedi (fino al 25% ciascuno) su presentazione di rendicontazione, e il saldo finale. È bene tenere presente che l’erogazione è soggetta a una ritenuta d’acconto del 4% quando destinata a imprese cooperative, imprese sociali o soggetti che svolgano, anche solo in parte, attività commerciale.
Tra le voci escluse dalla rendicontazione segnaliamo, perché frequentemente sottovalutate: le spese di progettazione sostenute per la presentazione della proposta, le fatture emesse tra soggetti dello stesso partenariato, le indennità di tirocinio (sono invece ammessi i costi di attivazione), le spese per creazione di siti internet (sono ammesse solo landing page su siti già esistenti) e qualsiasi costo privo di un effettivo esborso monetario, incluso il lavoro volontario.
Le proposte ammissibili vengono valutate su quattro criteri di merito: qualità del partenariato (30%), coerenza della proposta (15%), qualità progettuale (35%) e fattibilità organizzativa (20%). Sono finanziati solo i progetti con punteggio pari o superiore a 60/100, nel limite delle risorse disponibili.
Le proposte vanno inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy, entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026.
Il Fondo raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per la registrazione e l’invio, per evitare rallentamenti del sistema legati all’afflusso di utenti.
Siamo a disposizione delle cooperative sociali interessate per una prima valutazione di coerenza del progetto, per l’individuazione dei partner più idonei alla costruzione del partenariato e per il supporto nella predisposizione della proposta.
Helpdesk
È possibile contattare l’indirizzo zenit@fondorepubblicadigitale.it o chiamare lo 06/68102736 nei seguenti orari:
- martedì, ore 10:30 – 12:00
- giovedì, ore 15:00 – 16:30
DOCUMENTAZIONE
PIATTAFORMA RE@DY
