La diffusione di musica in locali aperti al pubblico, ambienti di lavoro o durante eventi comporta specifici obblighi previsti dalla normativa sul diritto d’autore.
La disciplina di riferimento è contenuta nella Legge 22 aprile 1941 n. 633, che tutela sia:
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i diritti degli autori e compositori (diritto d’autore – musica e testo) – tutelati dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE);
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i diritti dei produttori fonografici e degli artisti interpreti (diritti connessi – incisione sul supporto musicale) – tutelati da Società Consortile Fonografici (SCF);
- i diritti agli artisti interpreti ed esecutori (AIE).
Quando la musica viene diffusa in un ambiente accessibile a clienti, soci o utenti – anche come semplice sottofondo – si configura una comunicazione al pubblico, che richiede il rilascio delle relative licenze e il pagamento dei compensi previsti.
Le somme dovute per i diritti connessi, il cui incasso è affidato a SIAE non sono stabilite unilateralmente, ma sono rimesse – ai sensi del DPCM 2 febbraio 2015 G.U. n. 57, 11 marzo 2015 – alla libera negoziazione con le associazioni di categoria.
Per la maggior parte delle categorie che diffondono musica d’ambiente (negozi, ambienti di lavoro, strutture ricettive, pubblici esercizi, stabilimenti balneari) non viene applicato alcun aumento per il 2026. Ma le percentuali per trattenimenti ed eventi e per i circoli (non musica d’ambiente) è previsto un incremento del +1,4% (indice ISTAT di riferimento 2026).
Gli adempimenti riguardano, a puro titolo esemplificativo:
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cooperative sociali che organizzano eventi, feste, spettacoli o attività ricreative;
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cooperative culturali che promuovono concerti, rassegne o iniziative artistiche;
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cooperative turistiche e ricettive (hotel, agriturismi, B&B, campeggi);
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cooperative che gestiscono pubblici esercizi, stabilimenti balneari o circoli;
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cooperative sportive che organizzano manifestazioni, corsi di danza o ginnastica con musica;
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cooperative che diffondono musica negli ambienti di lavoro o nelle aree di attesa.
In questi casi è necessariom richiedere la licenza SIAE, versare il compenso previsto dalla tariffa applicabile e rispettare eventuali ulteriori adempimenti e documentazione (ad esempio per eventi e trattenimenti).
Il calcolo tiene conto di diversi parametri oggettivi, tra cui:
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scopo di lucro o meno dell’attività;
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tipologia dell’esercizio;
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superficie dei locali;
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modalità di utilizzo della musica (sottofondo, trattenimenti, eventi, ecc.).
La corretta gestione degli adempimenti in materia di diritti musicali consente di evitare sanzioni e operare in piena conformità normativa e necessariamente programmare correttamente i costi di esercizio. Per questo motivo è importante monitorare ogni anno gli aggiornamenti tariffari.
Per un approfondimento operativo, di seguito la comunicazione inviata dal Centro Servizio Legale di Confcooperative, contenente il dettaglio degli aggiornamenti tabellari e delle indicazioni applicative per le diverse tipologie di attività.
La segreteria di Confcooperative Nord Sardegna resta a disposizione per eventuali approfondimenti.
SCHEMA RIASSUNTIVO CONVENZIONI E TARIFFE / ANNO 2025
