Dal 21 settembre 2026 al via le domande per l’Avviso pubblico Unioncamere: voucher di consulenza e copertura dei costi di certificazione per le imprese, comprese le cooperative associate.

Sarà possibile presentare domanda per ottenere contributi a fondo perduto finalizzati al conseguimento della certificazione UNI/PdR 192:2026, la nuova prassi di riferimento per il “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro”.

Si tratta di una misura importante non solo sotto il profilo economico, ma anche strategico: investire nella conciliazione vita-lavoro significa oggi innovare l’organizzazione interna della cooperativa, rafforzarne la reputazione verso soci, lavoratori e mercato, e aprire la strada a futuri vantaggi contributivi collegati alla stessa certificazione.

La UNI/PdR 192:2026, pubblicata il 14 aprile 2026, è una prassi di riferimento UNI che definisce un sistema di gestione — basato su indicatori di performance (KPI) misurabili e verificabili — per le organizzazioni che intendono strutturare politiche di supporto alla genitorialità, ai carichi di cura familiare e al benessere organizzativo. Nasce nell’ambito del Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con l’obiettivo di incentivare le imprese ad assumere un ruolo attivo di fronte al calo demografico e alla crescente difficoltà di conciliare responsabilità professionali e familiari.

Per le cooperative, in particolare quelle sociali e quelle a maggioranza femminile, la certificazione può diventare uno strumento concreto per formalizzare pratiche già in parte esistenti (flessibilità oraria, smart working, congedi, welfare) trasformandole in un sistema di gestione strutturato, certificabile e riconosciuto da un ente terzo accreditato.

Di seguito l’evento organizzato da Unioncamere, in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia e il Dipartimento per le pari opportunità, per segnare l’avvio delle attività informative e di promozione del Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie.

 

L’Avviso, pubblicato il 21 luglio 2026, è gestito da Unioncamere, individuata come Soggetto Attuatore in base a un Accordo sottoscritto il 31 dicembre 2025 con il Dipartimento per le pari opportunità e il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

come da infografica di seguito, la dotazione finanziaria complessiva è di 7.500.000 euro, di cui il 60% riservato alle micro, piccole e medie imprese.

Le risorse sono così ripartite:

1.Voucher per assistenza tecnica e accompagnamento 3.250.000 €
2.Contributi per i servizi di certificazione 4.250.000 €

  1. Voucher per assistenza tecnica e accompagnamento (tutoraggio)

Le cooperative possono ottenere un contributo fino a 2.459,01 euro (al netto di IVA), corrispondente a un massimo di 6 giornate di affiancamento da parte di esperti ed esperte iscritti in un elenco ufficiale gestito da Unioncamere.

Il supporto è finalizzato a:

– analizzare i processi interni e individuare i gap rispetto ai requisiti della UNI/PdR 192:2026;
– personalizzare gli strumenti messi a disposizione dal Soggetto Attuatore;
– implementare il sistema di gestione e redigere il “Piano aziendale”;
– monitorare gli indicatori di performance (KPI);
– effettuare una pre-verifica di conformità prima dell’audit di certificazione vero e proprio.

2. Contributi per i servizi di certificazione

È inoltre coperto il costo dell’audit di certificazione, erogato direttamente dal Soggetto Attuatore agli Organismi di Certificazione (OdC) accreditati, senza alcun costo a carico della cooperativa, entro i seguenti limiti:

– fino a 1.200 euro per ogni giornata di audit (al netto di IVA);
– 12.000 euro come tetto massimo per singola impresa, calcolato in base al numero di addetti equivalenti coinvolti nei processi rilevanti

(da un minimo di 1.800 € per organizzazioni fino a 5 addetti equivalenti, fino al massimo di 12.000 € oltre i 250).

Le cooperative già in possesso della certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) o dello standard “Family Audit” possono inoltre richiedere una maggiorazione di 450 euro, a copertura dei costi di sorveglianza per il mantenimento di tale certificazione nel periodo di svolgimento del percorso.

In sintesi, una cooperativa può arrivare a beneficiare fino a 14.909,01 euro complessivi tra voucher di accompagnamento e contributo per la certificazione (comprensivo dell’eventuale maggiorazione).

Possono presentare domanda le imprese — comprese quindi le cooperative in tutte le loro forme — che, alla data della domanda, possiedono cumulativamente questi requisiti principali:

– almeno un dipendente regolarmente in pianta organica;
– partita IVA attiva, sede legale/operativa in Italia;
– pieno e libero esercizio dei diritti (nessuna procedura concorsuale o liquidazione volontaria in corso);
– regolarità contributiva attestata dal DURC;
– assenza di cause ostative previste dalla normativa antimafia e dal D.Lgs. 231/2001;
assolvimento, ove previsto, dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali (L. 213/2023);
– rispetto della normativa sul collocamento mirato dei disabili (L. 68/1999);
– superamento del test online di pre-screening (autovalutazione), disponibile dal 21 settembre 2026;
per le imprese con più di 50 dipendenti, trasmissione del Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile.

Apertura domande: dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 – 
Scadenza: ore 16:00 del 31 marzo 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi)
Procedura: valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica
Piattaforma per la domanda: restart.infocamere.it
Sito informativo, test di pre-screening ed elenco Organismi di Certificazione: conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it 

Prima di presentare la domanda è necessario:

  • compilare online il test di pre-screening sul sito conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it e superare il punteggio minimo richiesto;
  • acquisire un preventivo da un Organismo di Certificazione presente nell’Elenco ufficiale, con dettaglio della durata dell’audit, della tariffa giornaliera e delle condizioni per l’accesso al contributo;
  • inviare la domanda tramite la piattaforma Restart, con firma digitale del legale rappresentante e indicazione di un unico indirizzo PEC di domicilio.

La cooperativa beneficiaria dovrà ottenere la certificazione entro il 30 giugno 2027, salvo eventuale proroga comunicata da Unioncamere; in caso contrario decade dal contributo per i servizi di certificazione, che resterebbe a suo carico.

Per iniziare il percorso, ricordiamo che la domanda di contributo richiede un preventivo da parte di un Organismo di Certificazione (OdC) accreditato, scelto tra quelli inseriti nell’Elenco ufficiale consultabile su conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it.

Tra gli Organismi accreditati segnaliamo CSQA Certificazioni, uno dei principali enti di certificazione italiani, attivo da oltre 30 anni nei settori agroalimentare, ambientale, sicurezza sul lavoro, information security, sostenibilità e responsabilità sociale. CSQA è accreditata da Accredia per la certificazione di parità di genere, è una realtà di riferimento nazionale con partecipazioni di rilievo come Confcooperative e altre associazioni datoriali, che come Confcooperative, sono impegnate nell’innovazioni del tessuto imprenditoriale.  

La sede regionale di Sassari è il punto di riferimento per le imprese sarde che vogliono intraprendere un percorso certificato di potenziamento della cooperativa. L’Organismo è tra i primi in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento per la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022), e oggi accreditato anche per la certificazione UNI/PdR 192:2026 e, oltre a questa, può supportare le cooperative su altri standard rilevanti come ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 22000 e ISO/IEC 27001.

La sede operativa a Sassari è un punto utile di contatto diretto per una prima valutazione, la richiesta del preventivo di audit necessario alla domanda di contributo e l’orientamento tra i diversi schemi di certificazione disponibili.

Contatti CSQA Certificazioni –  Responsabile Sede Sardegna – CSQA Certificazioni srl – Giusi Acunzo 340 994 4420

Sede di Sassari Via Marcello Lelli, 61 – 07100 Sassari (SS) Tel. +39 079 2679490 Email: sassari@csqa.it

 

FONTI e DOCUMENTI

Avviso pubblico Sito ufficiale della misura Unioncamere  “Avviso pubblico per la concessione di contributi alle imprese per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione in conformità alla UNI/PdR 192:2026

Piattaforma di presentazione domanda: restart.infocamere.it

Contatti Unioncamere per chiarimenti: avvisoconciliazioneimprese@unioncamere.it  e sito conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it.

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