Pubblicato il decreto attuativo dell’art. 6 del D.L. 62/2026: le imprese certificate per la conciliazione tra famiglia e lavoro potranno chiedere all’Inps un esonero contributivo, cumulabile con quello per la parità di genere.

La certificazione UNI/PdR 192:2026 — il Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro di cui abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato all’Avviso Unioncamere, nella sezione Bandi e Opportunità — non è più soltanto uno strumento organizzativo e reputazionale: da oggi porta con sé anche un vantaggio contributivo concreto e strutturale.

È stato infatti firmato il decreto attuativo dell’articolo 6 del D.L. 62/2026, convertito dalla L. 112/2026, che stabilisce le regole per accedere al nuovo esonero contributivo destinato ai datori di lavoro che adottano misure di conciliazione tra famiglia e lavoro.

Il nuovo bonus consiste in uno sgravio contributivo pari all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 50.000 euro annui.

Il beneficio è riservato ai datori di lavoro in possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026, in corso di validità (36 mesi dal rilascio), e presuppone anche il rispetto della disciplina sul salario giusto introdotta dallo stesso decreto. Un motivo in più, per le cooperative che stanno valutando il percorso di certificazione grazie ai contributi Unioncamere, per non rimandare la scelta.

L’esonero è cumulabile con l’analoga agevolazione già prevista per i datori in possesso della certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022 ” Certificazione Parità di genere): le cooperative già certificate su quel fronte partono quindi avvantaggiate.

Per informarvi sulla sua concreta fruizione attendiamo le istruzioni operative dell’Inps.

La domanda andrà presentata esclusivamente in via telematica all’Inps, tramite il legale rappresentante, un delegato o i professionisti abilitati. Modalità e termini saranno indicati dall’Inps con apposite circolari, che seguiremo e comunicheremo tempestivamente alle associate.

Le imprese che presenteranno domanda dopo aver già ottenuto la certificazione potranno comunque beneficiare dell’esonero per l’intero periodo di validità della stessa, non oltre il 31 dicembre 2028.

Le risorse stanziate dall’Inps ammontano a 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

Questa novità rafforza ulteriormente la convenienza del percorso di certificazione UNI/PdR 192:2026, già sostenuto dai contributi a fondo perduto dell’Avviso Unioncamere (fino a 14.909 euro per l’accompagnamento e la certificazione, con domande dal 21 settembre 2026): al vantaggio economico immediato del bando si aggiunge ora un beneficio contributivo duraturo, legato al possesso della certificazione stessa.

Per tutti i dettagli sul bando, sui requisiti e sull’Organismo di Certificazione convenzionabile, rimandiamo al nostro articolo:

Certificazione UNI/PdR 192:2026: contributi fino a 14.909 euro per le cooperative che investono sulla conciliazione vita-lavoro

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